recensioni

Recensione critica dott.ssa Corinne Galluzzo

nel contesto dell'evento del 19 e 20 Agosto 2012 :mostra d'arte contemporanea "IERI,OGGI....CONTEMPORANEAMENTE"

 

ALFREDO RAZZINO

 

Artista dal carattere deciso,amante degli spazi aperti e della natura.

La sua arte è un MIX tra scultura e pittura,originale ed in continua ricerca

di tecniche diverse che possono appagare il suo ego ribelle e anticonformista.

L'osservatore viene conquistato non solo dai materiali utilizzati all'interno dei quadri,ma

dai colori e dai punti luce.

Si torna bambini dinanzi ai suoi quadri,non ci si limita alla vista,perchè il tatto diventa il padrone

dei sensi e nessuno riesce a fermare l'irrefrenabile voglia di toccarli.

Razzino cultore del realismo,si è posto in particolare come fine quello di rendere il paesaggio

in una tridimensionalità tale in cui  la composizione diviene vera, ovvero il realismo diventa verismo.

 

critico d'arte dott.ssa Corinne Galluzzo ( www.corinnegalluzzo.it )

Recensione di Vincenzo Conciatori

Amico e collega in arte Alfredo Razzino adopera il sinonimo di biancopuro a dimostrazione della semplicità e purezza delle sue opere.

Generalmente figurativo ,è ad una continua ricerca della propria personalità e ha sostituito i colori aggressivi e cupi dei suoi inizi con colorazioni più temperate,quasi acquerellate che meglio esprimono i messaggi inseriti nelle sue opere, che sono  messaggi sociali attuali, ma non disdice  di descrivere un suo particolare modo di vedere il mondo. Non si ritiene un maestro nel vero senso letterale e per questo si confronta continuamente con artisti più vicini a lui. Una modestia che lo farà crescere sempre più e che gli dà conforto quando si esprime artisticamente.

Non essendo legato alle dure leggi di mercato,può permettersi il lusso di fare arte in cui pone tutta la sua passione,e il tempo di cui può disporre, senza dovere sottostare ad un vincolo commerciale.

Biancopuro otterrà sempre maggiori consensi ne sono sicuro,proprio perché è tra i pochi che ancora tentano di trasmettere arte.

Recensione del Critico d’arte Valentina Astengo

Le opere di Alfredo Razzino sono prevalentemente di tendenza paesaggistica e quindi realistica anche se non trascura la voglia di esplorare un mondo artistico diverso come quello surreale.

In ogni sua opera si denota la grande passione che l’artista ha per l’arte.

Ci sono molti particolari della natura ,della dimensione umana e anche della dimensione religiosa-spirituale. Questi vengono ben evidenziati con buona scelta dei colori i quali riescono a dare un’atmosfera poetica ai paesaggi dipinti come i colori caldi utilizzati nei tramonti e gli azzurri quasi eterei dei cieli oppure i blu dinamici dei fiumi. Altra caratteristica che diventa punto di forza dell’artista è il gioco di luci che riesce ulteriormente ad esaltare i soggetti e a creare un’ambientazione diversa in ogni sua opera.

Recensione di Michele Alemanno Rettore dell’accademia internazionale dei Micenei

La creatività di Alfredo Razzino spazia nel cuore e nella mente là dove è raccolto il bagaglio dei suoi sentimenti e delle sue esperienze di vita. Il sogno,la fantasia,il senso religioso della vita,l’amore per la sua terra non hanno confini,così i temi pittorici che scaturiscono dalle sue pennellate decise,ricche di effetti coloristici e di brillanti luminosità,sono sempre armoniosi e autentici. Un’opera in particolare ci colpisce.”La resurrezione “ dove la mano del pittore sembra percorrere un sentiero diverso tracciando sulla tela immagini come se fossero racchiuse in un vortice di  vento sconvolgente per rendere appieno la tragedia della Croce. Un attimo stupendo di fede ,la visione istantanea di un dramma universale descritto con un linguaggio pittorico particolare,che si allontana ,per la circostanza, dal consueto alfabeto compositivo per una sublimazione che diventa preghiera.

Recensione Antonella Iozzo

Recensione  di Antonella Iozzo

da bluArte – arte cultura e informazione –Art is life

Mostra virtuale collettiva tema : Scissione Pulsionale

 

19 dicembre 2009

 

Tra realtà e immagine  la volontà indomita di Razzino cerca di afferrare l’essenza dell’universo e dell’uomo per estrarne la linfa vitale e inondare il significato dell’esistenza di luce propria,ma dalla spazio compositivo ben articolato,una costruzione circolare,rimanda al tunnel senza via d’uscita,della tragedia interiore,un dramma consumato in solitudine ai confini del mondo eppure così dentro il mondo.”La scomposizione del corpo “ diviene,allora, forma in transito verso la mutazione del dolore  in cellule vaganti nell’illusione azzurra,esseri vitali capaci ancora di reagire e scindere la pulsionalità di un nuovo disegno creativo. Sotto le porpore iridiscendenti della scissione pulsionale l’intemperie dell’inconscio sussurrano al forma dei sensi ,fluida pastosa sonorità nello spazio interstiziale dell’immenso,magma nel corpo dell’Arte.

Antonella Iozzo

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